IL MERCATO SANITARIO NAZIONALE ALLE SOGLIE DEL 2000:
L’OFFERTA DI SOLUZIONI DI INTERNETWORKING
DEEI – Dipartimento di Elettrotecnica, Elettronica ed Informatica
Sommario
*Stato dell’Arte sulle Reti di comunicazione avanzata negli Ospedali
*Le esigenze odierne di strumenti di interconnessione nella sanità
*Le moderne soluzioni per le interconnessioni in rete in un ospedale
*Aspetti di sicurezza informatica nella sanità:
*Introduzione
*Sicurezza dei dati
*Riservatezza dei dati
*"Smart Network Security Services" di Cabletron
*VPN support (Reti virtuali private per controllare la sicurezza degli accessi da parte della comunità degli utenti)
*Policy Management (Per configurare e controllare le politiche di accesso)
*Firewall Services (Per la massima sicurezza e protezione)
*Il mercato sanitario italiano
*La distribuzione delle Aziende e degli ospedali sul territorio nazionale
*AZIENDE
*OSPEDALI
*AZIENDE
*OSPEDALI
*Le Aziende Ospedaliere di rilievo nazionale e di alta specializzazione
*Le dimensioni delle Aziende Ospedaliere
*Aziende / ospedali di maggiori dimensioni (posti letto)
*La sanità privata
*Assessorati, Settori e Direzioni Regionali alla Sanità
*Le Facoltà di Medicina e Chirurgia
*Canali di informazione privilegiati
*Appendici
*Aziende Ospedaliere/Ospedali di rilievo nazionale e di alta specializzazione - Ospedali di rilievo regionale
*Assessorati, Settori e Direzioni Regionali alla Sanità
*Le Facoltà di Medicina e Chirurgia
*Associazioni Economi, provveditori, Ingegneri Clinici
*Associazioni Dirigenti medici (target selezionati)
*
Stato dell’Arte sulle Reti di comunicazione avanzata negli Ospedali
L’Information Technology (IT) sta certamente condizionando pesantemente la transizione della fine di questo millennio, modificando tutte le attività economiche e sociali in tempi estremamente più brevi di quelli sperimentati con la rivoluzione industriale e con conseguenze anche maggiori.
Lo sviluppo dell’IT nell’ambito sanitario-ospedaliero è certamente uno dei più rilevanti tra tutti i campi della sfera sociale. La tecnologia di rete ATM (Asynchronous Transfer Mode), ad esempio, si è sviluppata prima di tutto all’interno degli Ospedali. Oggi l’ATM costituisce la moderna soluzione per la realizzazione a livello geografico, anche mondiale, di sistemi di reti multimediali, che portano contemporaneamente, su canali virtuali differenziati, dati, voce (da poco anche il telefono), video, controlli, ecc.
Le esigenze odierne di strumenti di interconnessione nella sanità
In particolare, riferendoci alle applicazioni distribuite e alla necessità di implementazione e di continuo sviluppo di infrastrutture di reti di interconnessione nella sanità, bisogna considerare i seguenti aspetti che, forse più di ogni altro ambiente, condizionano le scelte programmatiche nel governo di questo settore critico:
Le moderne soluzioni per le interconnessioni in rete in un ospedale
Le specifiche illustrate al paragrafo precedente possono trovare al giorno d’oggi alcune soluzioni di tipo unitario, indipendentemente dall’ambito applicativo (un comprensorio ospedaliero, una città, un’azienda ospedaliera o territoriale, un sistema sanitario regionale), altre invece sono differenziabili a seconda dell’ambito stesso e altre ancora sono proprie delle interconnessioni tra entità e sono ancora oggi quasi sempre condizionate dall’offerta dei pubblici gestori di telecomunicazioni.
L’industria medico-sanitaria classica si era basata in passato essenzialmente su mainframe e minicomputer (host) con una terminaleria classica. Solo recentemente si è passati a sistemi distribuiti, basati sulle architetture client-server, utilizzanti Personal Computer (PC) quali client.
Le prime reti locali (LAN) installate negli ospedali sono state di tipo Ethernet o Token-ring, o ancora un misto delle due.
A parte il supporto fisico usato (il primo ospedale in fibra ottica è stato in Europa quello di Cattinara dell’USL 1 Triestina, realizzato insieme all’Università di Trieste), la velocità di connessione per molti anni è stata di 10 Mbps teorici, anche su fibra ottica, con – appunto – il protocollo Ethernet.
La velocità reale è stata tipicamente inferiore, sia perché realisticamente Ethernet funziona, senza eccessive collisioni (e conseguenti continue ritrasmissioni), con una banda complessiva di non più di 5-6 Mbps, sia perché le varie sezioni degli ospedali venivano interconnesse tra di loro mediante strumenti operanti a livello 2 ISO/OSI (bridge) che assicuravano una velocità non superiore ad un paio di Mbps.
E’ questo, ad esempio, il caso dell’Ospedale di Cattinara che, pur dotato di un backbone in fibra ottica, veniva segmentato con bridge a banda passante di 2 Mbps, limitando il traffico intersettoriale dell’ospedale a questo valore e quello intrasettoriale ai 5-6 Mbps di Ethernet.
Queste reti locali erano quindi lente, se comparate alla necessità di banda richiesta oggi per attività ospedaliere in rete non limitate a semplici trasmissioni di dati amministrativi o di referti puramente testuali.
Oltre ad essere lente, queste tecnologie di rete, basate su ripetitori e bridge, non permettono una reale separazione di gruppi di lavoro, né dal punto di vista della sicurezza né da quello della assegnazione ad applicazioni critiche di risorse certe di banda.
Negli anni ’90 sono stati progressivamente introdotti protocolli di rete più veloci:
ATM, benché la sua implementazione e gestione richieda personale altamente specializzato, ha portato una vera rivoluzione nelle reti ospedaliere, sia per le elevate velocità raggiungibili con questo protocollo, richieste in particolare dai nuovi progetti di PACS/IMACS portati a servizio di un intero ospedale, sia per la possibilità di definire classi di servizio differenziate, con differenti qualità di servizio (QoS – Quality of Service), permettendo così di veicolare sulla stessa rete dati, immagini, fonia, TV, ecc., con assicurazione del real-time e della corretta priorità per ciascuno di essi.
L’altra importantissima caratteristica di ATM, che ha giocato un ruolo fondamentale per il suo grande sviluppo negli Ospedali, è la possibilità di realizzare VLAN (LAN virtuali) mediante il protocollo LANE (LAN Emulativo) della suite ATM. LANE è stato in effetti per alcuni anni l’unico protocollo di VLAN effettivamente disponibile sul mercato ed utilizzabile nelle applicazioni pratiche, anche molto complesse.
La possibilità di introdurre la tecnologia VLAN negli Ospedali, e nella struttura sanitaria in genere, anche a livello geografico, è certamente non meno importante della velocità della comunicazioni, che è richiesta dalla trasmissione di immagini radiologiche e di altro tipo, specie in un ospedale .filmless.
Oggi la possibilità di realizzare raggruppamenti di utenza, anche composti da unità tra di loro sparse in uno o più ospedali, e frammisti ad altre utenze da differenziare in altri gruppi è considerata fondamentale.
La sua realizzazione fisica richiederebbe la sovrapposizione di tante reti fisiche quanti sono i gruppi topologicamente sovrapponibili, e sarebbe evidentemente rigida nella sua definizione. La suddivisione fisica delle reti è stata per tanti anni l’unica scelta possibile, che ha però, per ragioni pratiche e finanziarie, vista contrapposta – e vincente – la soluzione di ripiego di più reti logiche insistenti sulla stessa rete fisica, semmai, tutt’al più, separata solo a livello di routing (livello 3 ISO/OSI), mediante la distinzione in sottoreti IP differenti per ogni gruppo di attività, con liste d’accesso sui router relativi di interconnessione.
Le VLAN risolvono tutto questo, e permettono di realizzare un’unica rete fisica, programmandone sopra tante reti virtuali quanti sono i gruppi da costituire, in numero anche molto elevato.
LANE in ATM è quindi stata la soluzione per elezione ai problemi dei gruppi di utenza, specie dopo l’avvento della legge sulla privacy 675/96, ed è di fatto stata l’unica soluzione efficace fino alle scorso anno, specie in contesti di strutture ad alta velocità.
Il 1998 ha visto l’introduzione di un nuovo protocollo di rete, il Gigabit Ethernet, operante alla velocità di 1000 Mbps (2000 Mbps in full duplex).
Il protocollo è stato dapprima utilizzato per connessioni a brevissima distanza; in breve tempo, tuttavia, la tecnologia è evoluta, tanto che oggi è possibile realizzare connessioni Gigabit Ethernet a distante fino a 50 Km, ponendosi quindi addirittura come protocollo geografico.
La peculiarità di questo protocollo sono tutte quelle proprie degli altri protocolli della famiglia Ethernet - da bassi costi, flessibilità, scalabilità e economicità di gestione – unite alla eccezionale velocità.
Parallelamente, le VLAN, che fino a poco fa potevano essere realizzate solo con LANE di ATM, ora trovano facile e versatili implementazioni anche su protocolli dell’intera famiglia IEEE 802 (tra cui, ovviamente, Ethernet, Fast Ethernet e Gigabit Ethernet), mediante il protocollo IEEE 802.1Q ed altre soluzioni proprietarie.
Per contro, Gigabit Ethernet non possiede quelle caratteristiche intrinseche di ATM – classi di servizio, tempo reale effettivo, QoS - che ne permettono un uso effettivamente "deterministico", essendo il determinismo in una rete valutabile come livello di predittibilità e di prioritabilità del traffico.
Tuttavia, per quanto riguarda la QoS, un altro protocollo della famiglia IEEE 802, l’IEEE 802.1p, permette la sua introduzione con Gigabit Ethernet , benché con risultati inferiori a quelli ottenibili con ATM.
I backbone per ospedali e istituzioni sanitarie in generale devono diventare un servizio comune flessibile e versatile, in grado di risolvere, di volta in volta, senza modificare l’hardware, i diversi e vari bisogni della sempre crescente popolazione di utenti finali.
I progettisti di un backbone ospedaliero-sanitario, si trovano davanti alla necessità di decidere il grado di determinismo che deve avere la rete stessa, riguardo alla velocità attesa, nella varie condizioni operative, inclusi i momenti di punta di traffico, per la trasmissione di dati, video, voce.
Lasciando alle spalle il protocollo FDDI, oramai costoso e poco performante, si presentano quindi due scelte per il backbone: ATM o Gigabit Ethernet.
La scelta non deve essere in assoluto mutuamente esclusiva: tutte e due le tecnologie possono convivere, ma la loro scelta deve essere di volta in volta condizionata al contesto particolare che rende una soluzione o l’altra più efficiente nel complesso.
ATM è per definizione deterministica e perciò può per sua natura provvedere alle caratteristiche di scalabilità e di flessibilità necessarie per far convivere su una stessa rete voce, video e dati.
Gigabit Ethernet per contro è inerentemente non deterministica, come i suoi predecessori Ethernet e Fast Ethernet, ma ha il pregio di offrire una banda altissima a costi molto contenuti sia di impianto che di esercizio, in quanto la gestione non richiede personale con altissima specializzazione.
In pratica, è quindi possibile con Gigabit Ethernet creare una situazione in cui ci sia la disponibilità di una banda superiore a quella effettivamente necessaria, assicurando, in tal modo, un certo grado di certezza nella disponibilità della banda per una certa applicazione, per non potendo avere il controllo predittivo del carico della rete.
L’uso di Gigabit Ethernet al posto di ATM nelle dorsali ospedaliere è quindi legato alla possibilità di realizzare, in modo economico una struttura con sostanziale eccesso di banda.
E’ evidente che, a parte il costo delle apparecchiature (matrici di switching molto veloci e interfacce di comunicazione in fibra ottica su Gigabit Ethernet), l’uso di un eccesso di banda si può sentire per la componente di linea di comunicazione.
Questa componente è praticamente inesistente all’interno di un ospedale o di un campus, mentre è estremamente rilevante per comunicazioni geografiche, benché i costi dei carrier pubblici oggi siano minori che in passato. Ciò in pratica significa che Gigabit Ethernet oggi è proponibile anche a livello metropolitano solo nei casi in cui si abbia la disponibilità di una coppia di fibre sul suolo pubblico.
E’ comunque da sottolineare che la progressiva introduzione del protocollo di prioritizzazione IEEE 802.1p permette di ridurre l’entità di sovra-banda necessaria per assicurare con Gigabit Ethernet ogni attività critica negli ospedali.
Aspetti di sicurezza informatica nella sanità:
l’offerta Cabletron
La tendenza attuale nell’utilizzo delle tecnologie informatiche in campo medico è nella sempre maggior integrazione tra i vari servizi che all’attività medica fanno capo. In particolare, nel passato erano scarsamente integrati sistemi capaci di condividere immagini a grande distanza (sistemi di "teleimaging", o "teleradiology" quando relativi ad immagini radiologiche) e sistemi di archivio, recupero e comunicazione di immagini all’interno di un ospedale (sistemi PACS). Un’esigenza ulteriore è quella di collegare le immagini ad altri tipi di dati, siano essi di carattere medico (referti, tracciati) o amministrativo.
Il freno maggiore allo sviluppo di sistemi integrati era dato soprattutto dalla mancanza di standard in campo medico, con sistemi proprietari per i formati dei dati ed i protocolli di comunicazione, che difficilmente potevano essere interconnessi. Con lo sviluppo di standard quali DICOM e HL7, e la loro implementazione in un grande numero di prodotti commerciali e non, l’integrazione tra diverse modalità di acquisizione di immagini (CT, MR, ecografie) è potuta iniziare in modo efficace.
Lo sviluppo delle tecnologie di networking, con l’adozione di standard di comunicazione, e la disponibilità di linee sempre più veloci e sicure, ha dato e continua a dare ulteriore impulso allo sviluppo di applicazioni e soluzioni per la distribuzione di servizi di supporto all’attività medica, con l’integrazione dei sistemi informativi all’interno di un ospedale, e di più ospedali sul territorio.
Contemporaneamente alla sempre crescente richiesta di servizi e distribuzione dell’informazione, la legislazione, Europea ed Italiana, sempre più attenta alle questioni del diritto alla riservatezza dell’individuo pone, in ambito clinico-sanitario particolarmente, grande accento sui problemi di sicurezza informatica connessi alla raccolta, al trattamento ed alla distribuzione dei dati.
Due in particolare sono gli aspetti da considerare:
La progettazione e l’implementazione dell’infrastruttura di rete al servizio del Sistema Informativo di una struttura sanitaria dovrà dunque tenere conto di questi aspetti di sicurezza, oltre che delle più generali caratteristiche di scalabilità, interoperabilità, prestazioni e costi.
Integrità e correttezza dei dati, nonché continuità e qualità del servizio, sono caratteristiche fondamentali in un ambiente quale quello del Sistema Informativo di una struttura sanitaria.
Se da un lato l’integrità dei dati può essere salvaguardata mediante l’adozione di architetture ridondanti (alimentazioni multiple e dischi RAID) e una policy di backup, la disponibilità dei dati e la continuità dei servizi possono essere garantite mediante l’adozione di strutture di rete e di apparecchiature "fault tolerant".
La linea di dispositivi SmartSwitch di Cabletron è progettata in modo da garantire l’eliminazione di punti singoli di guasto, con ridondanza di tutti gli elementi critici, in modo da soddisfare le esigenze di un ambiente di tipo "mission critical".
Le funzionalità di VLAN e QoS (Quality of Service) degli SmartSwitch Router, aggiunte alla velocità dei dispositivi capaci di routing hardware con l’impiego di processori ASIC dedicati, consentono di far fronte alle esigenze di larghezza di banda, segmentazione della rete e distinzione dei diversi tipi di traffico propri delle moderne strutture sanitarie.
Garantire la riservatezza dei dati, clinici e non, oggetto di trattamento in una struttura sanitaria, è da un lato sempre più importante a causa di una accresciuta consapevolezza dei problemi di sicurezza e di una sempre più rigorosa normativa in materia, dall’altro risulta complicata dallo sviluppo di applicazioni e servizi che prevedono l’automazione del trattamento dei dati, la distribuzione dei database, l’apertura e l’accessibilità dei dati stessi.
Le soluzioni di sicurezza in questo ambito devono tenere conto degli accessi ai dati che possono avvenire dall’esterno della struttura, ma anche all’interno della stessa, con la distinzione delle diverse attività che vi si svolgono.
Un mezzo di fondamentale importanza per controllare il traffico all’interno della rete e per garantire la sicurezza dei dati è l’implementazione delle LAN virtuali (VLAN), mediante le quali è possibile separare i flussi di dati e l’accesso agli stessi in base a regole prefissate di appartenenza.
Gli SmartSwitch e SmartSwitch Router di Cabletron implementano VLAN definibili in base ai criteri di appartenenza per porte fisiche, per indirizzi MAC e per protocollo di livello 3. Oltre ai vantaggi in termini di suddivisione del traffico, la possibilità di regolare il traffico intra-VLAN in base a policy facilmente configurabili (tramite l’interfaccia grafica del VLAN Manager di Cabletron) permette un utilizzo elastico ed efficace di questa soluzione.
Per permettere l’accesso alla LAN aziendale dall’esterno, e per estendere la rete stessa utilizzando Internet o un altro servizio di rete come backbone WAN con garanzie di privatezza della comunicazione e di autenticazione dell’utente, Cabletron ha investito pesantemente nelle tecnologie di Reti Private Virtuali (VPN).
Grazie alle VPN è possibile realizzare connessioni dall’esterno della rete privata, in modo sicuro e molto più economico rispetto a soluzioni basate su linee dedicate.

Cabletron implementa VPN basate su tunnel IP, utilizzo di firewall e connessioni ISDN, Frame Relay o ATM con Permanent Virtual Circuit (PVC) o Switched Virtual Circuit (SVC).
Oltre alla riduzione dei costi e ad una maggiore flessibilità nella gestione degli accessi dall’esterno, grazie all’utilizzo di standard basati su crittografia quali Ipsec, si ha ulteriore garanzia di riservatezza della comunicazione e di autenticazione dell’utente.
L’utilizzo di crittografia a chiave pubblica, e l’implementazione di una PKI (Public Key Infrastructure) permette lo sviluppo di servizi quali la cifratura della posta elettronica o la firma digitale per garantire l’integrità dei dati trasmessi e l’autenticazione dell’utente.
All’interno delle soluzioni proposte da Cabletron per la realizzazione di VPN, è incluso il supporto per la gestione dei certificati digitali e per la realizzazione di una PKI, il tutto mediante l’implementazione di standard non proprietari.
In un ambiente critico quale una rete sanitaria il modo più semplice ed efficace per proteggere delle risorse importanti da possibili attacchi è di non connetterle ad alcun sistema accessibile dall’esterno del perimetro di sicurezza dell’organizzazione: molti utenti hanno però bisogno di un accesso all’esterno o dall’esterno, e l’organizzazione stessa può aver bisogno di mettere a disposizione le proprie risorse verso l’esterno.
Alle soluzioni di VPN, Cabletron grazie ad un accordo con Nokia IP e Check Point affianca un firewall, per filtrare il traffico che passa tra la rete protetta interna e l’esterno. In questo modo è possibile definire e mantenere una policy di sicurezza nei confronti degli accessi dall’esterno mantenendo allo stesso tempo una efficace connettività.
"Smart Network Security Services" di Cabletron
A seguito dello sviluppo e dell’interconnessione dei Sistemi Informativi delle strutture sanitarie, la moltitudine di dati mantenuti in strutture diverse, e su diversi sistemi informatici, rende più complesso il tempestivo ed accurato recupero delle informazioni.
Lo sviluppo di sistemi PACS e l’utilizzo delle reti per la trasmissione di immagini oltre che di dati di altro tipo, richiede reti capaci di supportare elevati carichi di lavoro, e questo deve avvenire in modo sicuro ed affidabile.
La soluzione proposta da Cabletron è chiamata "Smart Networking", un insieme intelligente ed integrato di hardware, software e servizi.
Il problema dell’accuratezza e dell’integrità dei dati in transito tra le diverse realtà che compongono una struttura sanitaria è affrontato dalle soluzioni di "Smart Networking" di Cabletron tramite i concetti di reti private virtuali (VPN) e firewall sicuri.
Le caratteristiche di routing intelligente degli SmartSwitch Routers, inoltre, consentono di assegnare delle priorità ai diversi tipi di traffico che impegnano le reti delle strutture sanitarie, con importanti effetti sulle prestazioni e sulla qualità del servizio.
Gli "Smart Network Services" di Cabletron forniscono ai clienti un insieme di servizi per realizzare un’infrastruttura integrata, economica ed intelligente.
Il concetto di rete intelligente è basato sugli SmartSwitches e SmartSwitch Routers, pietre miliari della strategia di Smart Networking di Cabletron.
Gli "Smart Network Security Services" sono le caratteristiche di una Smart Network che permettono di aumentare le possibilità di controllo su chi, e come, accede alla rete.
Questi servizi includono i seguenti:
Cabletron supporta i protocolli di sicurezza standard a livello industriale, quali Ipsec con gestione delle chiavi crittografiche, politiche di controllo degli accessi (anche per utenti remoti) e protocolli di autenticazione (PAP, CHAP, Radius, TACACS, Address Authentication, SecureID, Call-Back) per fornire ancor più sicurezza per interconnettività su larga scala.
Come tutti i servizi di "Smart Networking", queste caratteristiche e protocolli possono essere facilmente amministrate e gestite, permettendo l’effettiva implementazione di servizi altrimenti troppo complessi da configurare.
Per configurare e controllare le politiche di accesso)
La gestione centralizzata delle regole di accesso (Centralized Policy Management) è al centro degli "Smart Network Security Services", permettendo che caratteristiche quali la comunicazione intra-VLAN e le access lists (ACL) siano configurate automaticamente e dinamicamente da una singola postazione di lavoro.
Per esempio, tutti i router della rete possono essere aggiornati allo stesso tempo. Poiché lo SmartSwitch Router non richiede un re-boot per abilitare nuove ACL, tramite il Policy Management gli amministratori di rete possono permettere o negare comunicazioni tra utenti, gruppi, sottoreti ed applicazioni "on the fly" senza interruzione del servizio.
Per la massima sicurezza e protezione)
In collaborazione con Nokia IP, Cabletron propone il router/firewall IP440, che incorpora il routing hardware e software con l’applicazione Fire Wall-1 di Check Point.
La tecnologia di firewalling impiegata è nota come "Stateful Inspection", che permette una accurata analisi di tutti i pacchetti in transito, con un livello di sicurezza maggiore rispetto ai cosiddetti "packet filters" (che operano basandosi solamente su rudimentali informazioni su indirizzi e protocolli), e prestazioni notevolmente migliori rispetto ai firewall basati su proxy (che offrono un livello di sicurezza migliore rispetto ai "packet filters", ma compromettono flessibilità e prestazioni).
La piattaforma software di Check Point supporta controllo degli accessi, autenticazione, reti private virtuali (con i protocolli Ipsec e Layer2 tunnelling), traslazione di indirizzi. L’applicazione di gestione grafica del FireWall-1 permette all’amministratore di rete di controllare e configurare più firewall da una singola postazione di lavoro. Ogni comunicazione tra la stazione di controllo ed i firewall è autenticata e cifrata per garantire la sicurezza delle operazioni.
La distribuzione delle Aziende e degli ospedali sul territorio nazionale
In Italia ci sono 1253 aziende ospedaliere ed ospedali pubblici. Di queste, 373 sono aziende amministrativamente autonome, che includono ciascuna uno o più ospedali e similari, per un totale di 880 unità. Le distribuzioni del numero di Aziende e di Ospedali regione per regione sono qui di seguito riportati. Si noti che la valle d’Aosta ha una sola azienda e un solo Ospedale, mentre la Lombardia ha bene 64 Aziende e 99 Ospedali.
Il fatto di avere un numero molto piccolo di Aziende e/o ospedali non è in assoluto un indice di poco sviluppo dell’offerta sanitaria e quindi di poco interesse per proposte avanzati nel campo dell’ICT. Ne è un esempio proprio l’Azienda di Aosta, che è oltremodo avanzata, anche in questo settore, e, con la sua unicità nel (seppur piccolo) territorio della regione Val D’Aosta, si pone lo scopo di offrire un elevato livello di servizio ai suoi abitanti.
|
REGIONE |
Num |
REGIONE |
Num. |
|
|
01 Piemonte |
33 |
01 Piemonte |
67 |
|
|
02 Valle d'Aosta |
1 |
02 Valle d'Aosta |
1 |
|
|
03 Lombardia |
64 |
03 Lombardia |
99 |
|
|
04 Liguria |
12 |
04 Liguria |
34 |
|
|
05 Trentino Alto Adige |
18 |
05 Trentino Alto Adige |
8 |
|
|
06 Veneto |
27 |
06 Veneto |
74 |
|
|
07 Friuli Venezia Giulia |
14 |
07 Friuli Venezia Giulia |
16 |
|
|
08 Emilia Romagna |
24 |
08 Emilia Romagna |
76 |
|
|
09 Toscana |
16 |
09 Toscana |
62 |
|
|
10 Marche |
18 |
10 Marche |
36 |
|
|
11 Umbria |
6 |
11 Umbria |
20 |
|
|
12 Lazio |
19 |
12 Lazio |
85 |
|
|
13 Abruzzo |
7 |
13 Abruzzo |
27 |
|
|
14 Molise |
4 |
14 Molise |
7 |
|
|
15 Campania |
24 |
15 Campania |
62 |
|
|
16 Puglia |
25 |
16 Puglia |
66 |
|
|
17 Basilicata |
6 |
17 Basilicata |
15 |
|
|
18 Calabria |
16 |
18 Calabria |
38 |
|
|
19 Sicilia |
29 |
19 Sicilia |
55 |
|
|
20 Sardegna |
10 |
20 Sardegna |
32 |
|
|
TOTALE |
373 |
TOTALE |
880 |
Riordinando i dati sopra riportati in funzione del numero delle Aziende e del numero degli ospedali per ogni regione (vedi sotto) si nota una distribuzione che, benché più addensata al Centro-Nord Italia, presenta dei grossi numeri anche nel Sud Italia e nelle isole (per le Aziende Sicilia e Puglia, per gli Ospedali Puglia, Campania e Sicilia).
Regioni con molte aziende necessitano più di altre una completa ed efficiente rete di internetworking regionale e Aziende con molti ospedali richiedono ovviamente più di altre una completa ed efficiente rete di internetworking aziendale metropolitana e sul territorio dell’Azienda.
Va sottolineato che regioni di dimensioni medio-piccole sono state più di altre in grado di sviluppare la prapria attività con un efficiente internetworking.
Il primo esempio in Italia è la Regione Friuli Venezia Giulia (14 aziende e 16 ospedali) che ha da più di due decenni una propria rete del SSR e che da qualche anno ha cablato la gran parte degli ospedali della regione, e che assicura in ogni presidio almeno alcuni punti di interconnessione con tutta il SSR, con protocollo TCP/IP.
Altra piccola regione che si sta muovendo nella stessa maniera è l’Umbria.
|
REGIONE |
Num |
REGIONE |
Num |
|
|
03 Lombardia |
64 |
03 Lombardia |
99 |
|
|
01 Piemonte |
33 |
12 Lazio |
85 |
|
|
19 Sicilia |
29 |
08 Emilia Romagna |
76 |
|
|
06 Veneto |
27 |
06 Veneto |
74 |
|
|
16 Puglia |
25 |
01 Piemonte |
67 |
|
|
08 Emilia Romagna |
24 |
16 Puglia |
66 |
|
|
15 Campania |
24 |
09 Toscana |
62 |
|
|
12 Lazio |
19 |
15 Campania |
62 |
|
|
05 Trentino Alto Adige |
18 |
19 Sicilia |
55 |
|
|
10 Marche |
18 |
18 Calabria |
38 |
|
|
09 Toscana |
16 |
10 Marche |
36 |
|
|
18 Calabria |
16 |
04 Liguria |
34 |
|
|
07 Friuli Venezia Giulia |
14 |
20 Sardegna |
32 |
|
|
04 Liguria |
12 |
13 Abruzzo |
27 |
|
|
20 Sardegna |
10 |
11 Umbria |
20 |
|
|
13 Abruzzo |
7 |
07 Friuli Venezia Giulia |
16 |
|
|
11 Umbria |
6 |
17 Basilicata |
15 |
|
|
17 Basilicata |
6 |
05 Trentino Alto Adige |
8 |
|
|
14 Molise |
4 |
14 Molise |
7 |
|
|
02 Valle d'Aosta |
1 |
02 Valle d'Aosta |
1 |
|
|
TOTALE |
373 |
TOTALE |
880 |
La necessità di adeguate infrastrutture di rete è anche funzione della tipologia delle Aziende e degli ospedali.
Venticinque Aziende sono state riconosciute quali Aziende Ospedaliere/Ospedali di rilievo nazionale e di alta specializzazione - Ospedali di rilievo regionale ".
Queste Aziende o gli ospedali di rilievo in esse contenute hanno necessità a parametri di efficienza, di infrastruttura e di servizi di eccellenza. Sono esse evidentemente i primi target per l’introduzione più spinta dell’ICT, ad esempio con l’utilizzo massiccio in tempi brevi (qualche anno) della trasmissione integrale di immagini, dati e segnali infra-ospedale e infra-azienda. Queste Aziende di rilievo sono:
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Aziende Ospedaliere/Ospedali di rilievo nazionale e di alta specializzazione - Ospedali di rilievo regionale |
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REGIONE |
CITTA |
AZIENDA |
|
01 Piemonte |
TORINO |
C.T.O. C.R.F. - MARIA ADELAIDE |
|
01 Piemonte |
TORINO |
O.I.R.M. S. ANNA |
|
01 Piemonte |
ORBASSANO |
S. LUIGI DI ORBASSANO |
|
01 Piemonte |
NOVARA |
MAGGIORE DELLA CARITÀ |
|
01 Piemonte |
ALESSANDRIA |
SANTI ANTONIO E BIAGIO E CESARE ARRIGO |
|
03 Lombardia |
BERGAMO |
OSPEDALI RIUNITI |
|
03 Lombardia |
BRESCIA |
SPEDALI CIVILI |
|
03 Lombardia |
MILANO |
FATEBENEFRATELLI E OFTALMICO |
|
03 Lombardia |
SONDALO |
E. MORELLI |
|
03 Lombardia |
VARESE |
OSPEDALE DI CIRCOLO E FONDAZIONE MACCHI |
|
04 Liguria |
GENOVA |
ENTE OSPEDALIERO OSPEDALI GALLIERA |
|
07 Friuli Venezia Giulia |
TRIESTE |
OSPEDALI RIUNITI DI TRIESTE |
|
07 Friuli Venezia Giulia |
UDINE |
S. MARIA DELLA MISERICORDIA |
|
07 Friuli Venezia Giulia |
UDINE |
POLICLINICO UNIVERSITARIO A GESTIONE DIRETTA |
|
07 Friuli Venezia Giulia |
PORDENONE |
S. MARIA DEGLI ANGELI |
|
09 Toscana |
SIENA |
SENESE |
|
09 Toscana |
FIRENZE |
MEYER |
|
10 Marche |
PESARO |
OSPEDALE S. SALVATORE |
|
10 Marche |
ANCONA |
G. M. LANCISI |
|
12 Lazio |
ROMA |
S. CAMILLO - FORLANINI |
|
15 Campania |
AVELLINO |
S. GIUSEPPE MOSCATI |
|
15 Campania |
CASERTA |
OSPEDALE CIVILE DI CASERTA |
|
15 Campania |
SALERNO |
S. GIOVANNI DI DIO E RUGGI D'ARAGONA |
|
16 Puglia |
BRINDISI |
A. DI SUMMA |
|
18 Calabria |
COSENZA |
di COSENZA |
|
18 Calabria |
REGGIO CALABRIA |
BIANCHI - MELACRINO - MORELLI |
|
20 Sardegna |
CAGLIARI |
G. BROTZU |
Le dimensioni delle Aziende Ospedaliere
Sono attualmente censite 944 tra Aziende ospedaliere con autonomia amministrative e ospedali con posti letto, per un numero complessivo di circa 30.000 posti letto ordinari.
Il numero di letti va da un minimo di 4 ad un massimo di 2379 (Policlinico Umberto I di Roma).
L’istogramma sottostante mostra che la distribuzione dei posti letto nelle varie regioni è abbastanza simile, a parte l’Italia del sud e insulare che non presenta ospedali o aziende con più di circa 1000 posti letto.

Analizzando la distribuzione dei posti letto (vedi tabella sottostante), si nota che il 95% delle Aziende (circa 900 unità) ha un numero di letti inferiore a 900, l’88 % delle aziende (830 unità) ha un numero di letti inferiore a 500 e circa la metà delle aziende (circa 500 unità) non arriva a 200 posti letto.*
*Nota: la classe 0 posti letto contiene i casi da 0 a 50 posti letto, quella 100 da 51 a 150, quella 200 da 251 a 350, e così via).
|
Numero letti |
Numero aziende |
% aziende |
Numero integr. aziende |
% integr. Aziende |
letti compl. classe |
%letti compl. classe |
Num. integ. letti |
% integr. Letti |
|
0 |
77 |
8,16% |
77 |
8,16% |
3850 |
1,27% |
3850 |
1,27% |
|
100 |
351 |
37,18% |
428 |
45,34% |
52650 |
17,35% |
56500 |
18,62% |
|
200 |
203 |
21,50% |
631 |
66,84% |
50750 |
16,73% |
107250 |
35,35% |
|
300 |
107 |
11,33% |
738 |
78,18% |
37450 |
12,34% |
144700 |
47,69% |
|
400 |
58 |
6,14% |
796 |
84,32% |
26100 |
8,60% |
170800 |
56,30% |
|
500 |
37 |
3,92% |
833 |
88,24% |
20350 |
6,71% |
191150 |
63,00% |
|
600 |
30 |
3,18% |
863 |
91,42% |
19500 |
6,43% |
210650 |
69,43% |
|
700 |
17 |
1,80% |
880 |
93,22% |
12750 |
4,20% |
223400 |
73,63% |
|
800 |
12 |
1,27% |
892 |
94,49% |
10200 |
3,36% |
233600 |
76,99% |
|
900 |
15 |
1,59% |
907 |
96,08% |
14250 |
4,70% |
247850 |
81,69% |
|
1000 |
5 |
0,53% |
912 |
96,61% |
5250 |
1,73% |
253100 |
83,42% |
|
1100 |
7 |
0,74% |
919 |
97,35% |
8050 |
2,65% |
261150 |
86,07% |
|
1200 |
2 |
0,21% |
921 |
97,56% |
2500 |
0,82% |
263650 |
86,90% |
|
1300 |
3 |
0,32% |
924 |
97,88% |
4050 |
1,33% |
267700 |
88,23% |
|
1400 |
5 |
0,53% |
929 |
98,41% |
7250 |
2,39% |
274950 |
90,62% |
|
1500 |
2 |
0,21% |
931 |
98,62% |
3100 |
1,02% |
278050 |
91,64% |
|
1600 |
3 |
0,32% |
934 |
98,94% |
4950 |
1,63% |
283000 |
93,28% |
|
1700 |
0 |
0,00% |
934 |
98,94% |
0 |
0,00% |
283000 |
93,28% |
|
1800 |
2 |
0,21% |
936 |
99,15% |
3700 |
1,22% |
286700 |
94,50% |
|
1900 |
3 |
0,32% |
939 |
99,47% |
5850 |
1,93% |
292550 |
96,42% |
|
2000 |
2 |
0,21% |
941 |
99,68% |
4100 |
1,35% |
296650 |
97,78% |
|
2100 |
2 |
0,21% |
943 |
99,89% |
4300 |
1,42% |
300950 |
99,19% |
|
2200 |
0 |
0,00% |
943 |
99,89% |
0 |
0,00% |
300950 |
99,19% |
|
2300 |
0 |
0,00% |
943 |
99,89% |
0 |
0,00% |
300950 |
99,19% |
|
2400 |
1 |
0,11% |
944 |
100,00% |
2450 |
0,81% |
303400 |
100,00% |
Queste considerazioni sono molto importanti, perché dimostrano una grandissima frammentazione delle strutture sanitarie italiane.
E’ evidente da questi dati che metà dei potenziali clienti pubblici ha dimensioni piccolissime, tali da motivare un networking limitato a uno switch intelligente e a pochi ripetitori (se usati).
Se prendiamo come riferimento l’Ospedale di Cattinara di Trieste, che è collocato nella classe di 800 posti letto (il 5 % degli ospedali / aziende, ovvero 52 unità) ha da 800 a 2400 posti letto, per il quale si è progettata una rete con smart-switch principale e 6 diramazioni di 1 Gbps dotate a valle di uno smart-switch da 24 porte ciascuna, con una necessità corrente di circa 600-700 punti di rete e futura a 5 anni di 1000-1500, si comprende come il 50% degli ospedali (aventi meno di 150 posti letto) non richieda più di un centro stella smart-switch (al massimo 2), non abbia quindi generalmente la necessità di diramazioni a Gigabit-Ethernet, e possa essere dimensionato con non più di 100-150 punti di rete oggi, e un po’ di più in futuro.

Se si considera, però, come punto di vista, non il numero di clienti ma il potenziale fatturato complessivo per networking in Italia, bisogna allora considerare (vedi tabella) che al 50% delle aziende / ospedali di piccole dimensioni corrisponde appena un 20% dei posti letto complessivi.
Ancora, notiamo che il 5% delle Aziende, che ha più di 800 posti letto (soglia dell’Ospedale di Cattinara), per essendo solo 52, hanno ben il 33% dei posti letto.
Risulta quindi evidente che, benché vada fatta un’azione capillare su tutta la sanità italiana (con i vari canali che si discutono più sotto), dal punto di vista del business a breve termine risulta molto più redditizio concentrare una buona parte delle risorse pubblicitarie verso questo 5% di elité.
Ciò risulta, inoltre, tanto più vero quando si consideri che le maggiori dimensioni fanno moltiplicare in ragione più che aritmetica le necessità di networking , di apparecchiature di alto livello, di ampie suddivisioni in VLAN e così via.
Aziende / ospedali di maggiori dimensioni (posti letto)
|
REGIONE |
AZIENDA |
LETTI PRIM |
|
01 Piemonte |
Azienda Sanitaria Ospedaliera S. GIOVANNI BATTISTA |
1789 |
|
01 Piemonte |
AZIENDA OSPEDALIERA OSPEDALE S. CROCE E CARLE |
853 |
|
01 Piemonte |
Azienda Sanitaria Ospedaliera/Ospedale di rilievo nazionale e di alta specializzazione O.I.R.M. S. ANNA |
850 |
|
01 Piemonte |
Azienda Ospedaliera/Ospedale di rilievo nazionale e di alta specializzazione MAGGIORE DELLA CARITÀ |
810 |
|
01 Piemonte |
Azienda Ospedaliera/Ospedale di rilievo nazionalee di alta specializzazione SANTI ANTONIO E BIAGIO E CESARE ARRIGO |
800 |
|
03 Lombardia |
Azienda Ospedaliera/Ospedale di rilievo nazionale e di alta specializzazione SPEDALI CIVILI |
1935 |
|
03 Lombardia |
Azienda Ospedaliera/Ospedale di rilievo nazionale e di alta specializzazione OSPEDALE DI CIRCOLO E FONDAZIONE MACCHI |
1527 |
|
03 Lombardia |
Azienda Ospedaliera CARLO POMA |
1466 |
|
03 Lombardia |
Azienda Ospedaliera/Ospedale di rilievo nazionale e di alta specializzazione OSPEDALI RIUNITI |
1447 |
|
03 Lombardia |
Azienda Ospedaliera S. ANNA (A.O. di rilievo Regionale) |
1428 |
|
03 Lombardia |
Azienda Ospedaliera OSPEDALE NIGUARDA CÀ GRANDA (A.O. di rilievo Nazionale) |
1414 |
|
03 Lombardia |
Azienda Ospedaliera S. GERARDO DEI TINTORI (A.O. di rilievo Nazionale) |
1340 |
|
03 Lombardia |
OSPEDALE POLICLINICO S. MATTEO |
1258 |
|
03 Lombardia |
FONDAZIONE CENTRO S. RAFFAELE DEL MONTE TABOR |
941 |
|
03 Lombardia |
Azienda Ospedaliera S. ANTONIO ABATE |
908 |
|
03 Lombardia |
Azienda Ospedaliera OSPEDALE DI CIRCOLO (A.O. di rilievo Regionale) |
900 |
|
03 Lombardia |
Azienda Ospedaliera ISTITUTI OSPITALIERI |
894 |
|
03 Lombardia |
PRESIDIO DI VARESE OSPEDALE DI CIRCOLO E FONDAZIONE MACCHI |
864 |
|
03 Lombardia |
Azienda Ospedaliera OSPEDALE CIVILE DI LEGNANO |
768 |
|
03 Lombardia |
Azienda Ospedaliera OSPEDALE DI CIRCOLO (A.O. di rilievo Regionale) |
759 |
|
04 Liguria |
Azienda Ospedaliera OSPEDALE S. MARTINO CLINICHE UNIVERSITARIE CONVENZIONATE |
1967 |
|
05 Trentino Alto Adige |
OSPEDALE GENERALE REGIONALE BOLZANO |
1040 |
|
06 Veneto |
Azienda Ospedaliera ISTITUTI OSPITALIERI DI VERONA |
2130 |
|
06 Veneto |
Azienda Ospedaliera di PADOVA |
2020 |
|
06 Veneto |
PRESIDIO OSPEDALIERO DI CÀ FONCELLO |
1294 |
|
06 Veneto |
PRESIDIO OSPEDALIERO DI VICENZA |
901 |
|
06 Veneto |
OSPEDALE CIVILE DI MESTRE |
785 |
|
07 Friuli Venezia Giulia |
Azienda Ospedaliera/Ospedale di rilievo nazionale e di alta specializzazione OSPEDALI RIUNITI DI TRIESTE |
1440 |
|
07 Friuli Venezia Giulia |
Azienda ospedaliera/Ospedale di rilievo nazionale e di alta specializzazione S. MARIA DELLA MISERICORDIA |
1057 |
|
07 Friuli Venezia Giulia |
OSPEDALE DI CATTINARA |
795 |
|
07 Friuli Venezia Giulia |
Azienda Ospedaliera/Ospedale di rilievo nazionale S. MARIA DEGLI ANGELI |
780 |
|
08 Emilia Romagna |
Azienda Ospedaliera POLICLINICO S. ORSOLA M. MALPIGHI |
1869 |
|
08 Emilia Romagna |
AZIENDA OSPEDALIERA DI PARMA |
1555 |
|
08 Emilia Romagna |
Azienda ospedaliera POLICLINICO DI MODENA |
980 |
|
08 Emilia Romagna |
Azienda Ospedaliera ARCISPEDALE S. ANNA |
943 |
|
08 Emilia Romagna |
Azienda Ospedaliera ARCISPEDALE S. MARIA NUOVA |
783 |
|
09 Toscana |
Azienda Ospedaliera CAREGGI |
2056 |
|
09 Toscana |
Azienda Ospedaliera PISANA (Istituita L.R.T. n. 49/94) |
1789 |
|
09 Toscana |
Azienda Ospedaliera/Ospedale di rilievo nazionale e di alta specializzazione SENESE |
1060 |
|
11 Umbria |
Azienda Ospedaliera di PERUGIA |
977 |
|
12 Lazio |
AZIENDA POLICLINICO UMBERTO I |
2379 |
|
12 Lazio |
Azienda Ospedaliera/Ospedale di rilievo nazionale e di alta specializzazione S. CAMILLO - FORLANINI |
1900 |
|
12 Lazio |
POLICLINICO UNIVERSITARIO AGOSTINO GEMELLI |
1600 |
|
12 Lazio |
AZIENDA OSPEDALIERA S. FILIPPO NERI |
1040 |
|
12 Lazio |
Azienda Ospedaliera Complesso Ospedaliero S. GIOVANNI ADDOLORATA |
1019 |
|
13 Abruzzo |
OSPEDALE CIVILE DELLO SPIRITO SANTO |
770 |
|
15 Campania |
Azienda Universitaria Policlinico FEDERICO II |
1400 |
|
15 Campania |
AZIENDA OSPEDALIERA CARDARELLI |
1223 |
|
15 Campania |
AZIENDA OSPEDALIERA MONALDI-COTUGNO |
1120 |
|
15 Campania |
AZIENDA UNIVERSITARIA OSPEDALE POLICLINICO c/o II Università degli Studi di Napoli |
1059 |
|
15 Campania |
Azienda Ospedaliera/Ospedale di rilievo nazionale e di alta specializzazione S. GIOVANNI DI DIO E RUGGI D'ARAGONA |
785 |
|
16 Puglia |
Azienda Ospedaliera OSPEDALE POLICLINICO CONSORZIALE |
1587 |
|
16 Puglia |
OSPEDALE CASA SOLLIEVO DELLA SOFFERENZA |
1178 |
|
16 Puglia |
Azienda Ospedaliera OSPEDALI RIUNITI DI FOGGIA |
1053 |
|
16 Puglia |
Azienda Ospedaliera DI VENERE E GIOVANNI XXIII |
879 |
|
16 Puglia |
Azienda ospedaliera/Ospedale di rilievo nazionale e di alta specializzazione A. DI SUMMA |
821 |
|
16 Puglia |
AZIENDA OSPEDALIERA SS. ANNUNZIATA |
783 |
|
17 Basilicata |
Azienda Ospedaliera/Ospedale di rilievo regionale OSPEDALE S. CARLO |
936 |
|
18 Calabria |
Azienda Ospedaliera PUGLIESE-CIACCIO |
895 |
|
19 Sicilia |
Azienda Ospedaliera GARIBALDI - S. LUIGI E S. CURRÒ - ASCOLI TOMASELLI |
1137 |
|
19 Sicilia |
Azienda Universitaria POLICLINICO DI PALERMO |
1117 |
|
19 Sicilia |
Azienda Univerisitaria POLICLINICO DI MESSINA |
949 |
|
19 Sicilia |
Azienda Ospedaliera V. EMANUELE II - FERRAROTTO - S. BAMBINO |
930 |
|
19 Sicilia |
Azienda Ospedaliera S. ELIA |
850 |
Quanto sin qui discusso è relativo alla sanità pubblica. La sanità privata è più ampia ancora di quella pubblica, per numero di Case di Cura, che sono ben 1179, mentre il numero complessivo di posti letto è di 70.000 unità, molto minore di quello della sanità pubblica (300.000 unità).
La clinica privata media ha quindi 60 letti, omogeneamente distribuiti in dimensione, contro una media per il pubblico di 320 unità.
La più grande clinica privata (La Casa della Divina provvidenza di Roma) ha solo 999 letti.
Dal punto di vista dell’offerta di networking è evidente che per la sanità privata ci si rivolge in modo esclusivo ad ambienti piccoli, simili alla maggioranza numerica (ma non di fatturato) della sanità pubblica.
Assessorati, Settori e Direzioni Regionali alla Sanità
Punti privilegiati di riferimento, sono 21 in Italia gli assessorati o settori regionali per la sanità, in quanto la Regione Autonoma Trentino Alto Adige ne ha due, uno per provincia. autonoma:
|
REGIONE PIEMONTE - Assessorato Sanità |
|
REGIONE AUTONOMA DELLA VALLE D'AOSTA - Statuto speciale - Assessorato alla Sanità ed Assistenza Sociale |
|
REGIONE LOMBARDIA - Giunta Regionale - Settore Sanità |
|
REGIONE LIGURIA - Assessorato Sanità Servizi Sociali |
|
REGIONE TRENTINO-ALTO ADIGE - Statuto speciale - (Provincia Autonoma di Trento) Assessorato alla Sanità |
|
REGIONE TRENTINO ALTO ADIGE (Provincia Autonoma di Bolzano) - Assessorato alla Sanità |
|
REGIONE VENETO - Giunta Regionale - Dipartimento per l'Igiene Pubblica |
|
REGIONE AUTONOMA FRIULI-VENEZIA GIULIA Statuto speciale - Direzione Regionale della Sanità |
|
REGIONE EMILIA ROMAGNA - Direzione Generale Sanità e Servizi Sociali |
|
REGIONE TOSCANA - Giunta Regionale - Dipartimento Sicurezza Sociale |
|
REGIONE MARCHE - Giunta Regionale - Assessorato Sanità e Servizi Sociali |
|
REGIONE UMBRIA - Assessorato alla Sanità e Servizi Sociali |
|
REGIONE LAZIO - Assessorato Salvaguardia e Cura della Salute |
|
REGIONE ABRUZZO - Assessorato Regionale Sanità e Igiene |
|
REGIONE MOLISE - Assessorato alla Sanità |
|
REGIONE CAMPANIA - Assessorato alla Sanità |
|
REGIONE PUGLIA - Assessorato alla Sanità |
|
REGIONE BASILICATA - Dipartimento Sicurezza Sociale e Politiche Ambientali |
|
REGIONE CALABRIA - Assessorato alla Sanità e Servizi Sociali |
|
REGIONE SICILIANA - Statuto Speciale -Assessorato Regionale Sanità |
|
REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA - Statuto Speciale -Assessorato Igiene Sanità e Assistenza Sociale |
Molti assessorati regionali hanno costituito delle ARS – Agenzie regionali per la Sanità - alle quali è demandato il coordinamento dell’attività clinica, assistenziale e tecnologica di tutte le Aziende Ospedaliere e Sanitarie, nonché la gestione e la crescita delle infrastrutture e dei servizi regionali, quali le reti di comunicazioni dati per la sanità.
Le Facoltà di Medicina e Chirurgia
Altri punti fondamentali di riferimento sono le facoltà di Medicina e Chirurgia, qui di seguito elencate, da nord a sud.
|
REGIONE |
CITTA |
UNIVERSITA’ |
|
Piemonte |
Torino |
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO |
|
Lombardia |
Milano |
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO |
|
Lombardia |
Brescia |
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BRESCIA |
|
Lombardia |
Pavia |
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PAVIA I |
|
Lombardia |
Varese |
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELL'INSUBRIA |
|
Liguria |
Genova |
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI GENOVA |
|
Veneto |
Padova |
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA |
|
Veneto |
Verona |
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI VERONA |
|
Friuli Venezia Giulia |
Trieste |
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TRIESTE |
|
Friuli Venezia Giulia |
Udine |
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI UDINE |
|
Emilia Romagna |
Bologna |
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BOLOGNA |
|
Emilia Romagna |
Ferrara |
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FERRARA |
|
Emilia Romagna |
Modena |
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA |
|
Emilia Romagna |
Parma |
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PARMA |
|
Toscana |
Firenze |
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FIRENZE |
|
Toscana |
Pisa |
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PISA |
|
Toscana |
Siena |
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SIENA |
|
Marche |
Ancona |
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ANCONA |
|
Umbria |
Perugia |
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA |
|
Lazio |
Roma |
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA "LA SAPIENZA" |
|
Lazio |
Roma |
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA "TOR VERGATA" |
|
Abruzzo |
L'Aquila |
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI L'AQUILA |
|
Abruzzo |
Chieti |
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI "G. D'ANNUNZIO" DI CHIETI |
|
Campania |
Napoli |
IIª UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI |
|
Campania |
Napoli |
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI |
|
Puglia |
Bari |
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI |
|
Calabria |
Catanzaro |
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI REGGIO CALABRIA |
|
Sicilia |
Palermo |
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PALERMO |
|
Sicilia |
Messina |
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MESSINA |
|
Sardegna |
Cagliari |
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CAGLIARI |
|
Sardegna |
Sassari |
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SASSARI |
Canali di informazione privilegiati
I canali di informazione privilegiati, oltre agli Assessorati e alle Facoltà di Medicina, sono certamente le associazioni di categoria, nella fattispecie dei provveditori, degli economi e degli ingegneri clinici.
Ci sono in Italia 12 associazioni di economi - provveditori e 1 associazione di ingegneri clinici, i cui riferimenti completi sono riportati in appendice.
|
A.C.E.P. - Associazione Campana Economi e Provveditori |
|
A.E.L. - Associazione Economi e Provveditori della Sanità del Lazio |
|
A.E.P. e L. - Associazione Economi Puglia-Lucania - Economato Ospedale di Venere |
|
A.L.E. - Associazione Lombarda Provveditori Economi |
|
A.L.P.E. - Associazione Ligure Provveditori Economi |
|
A.P.E. - Associazione Piemontese Provveditori Economi |
|
A.P.E.C. c/o A.S.L. 7 |
|
A.R.E. - Associazione Regionale Economi Emilia Romagna e Marche c/o Azienda Usl di Imola |
|
A.R.E.A. - Associazione Regionale Abruzzo |
|
A.R.P.E.S. - Associazione Regionale Provveditori Economi Sardegna |
|
A.R.T.E. - Associazione Regionale Tosco-Umbra Economi Provveditori |
|
A.T.E. - Associazione Triveneta Economi-Provveditori aderente alla F.A.R.E. Federazione Associazioni Regionali Economi |
|
A.I.I.C. – Associazione Italiana di Ingegneria Clinica |
Ci sono in Italia ben 341 associazioni di medici e associati: troppe per poter costituire un accettabile target di diffusione delle problematiche relative alla telematica in sanità.
81 di esse ha un indirizzo di e-mail o un sito www, ma questa caratteristica non corrisponde assolutamente ad una maggiore probabilità di essere un buon target di veicolazione dell’informazione.
Alcune di queste, tuttavia, sono molto più sensibili ed attive di altre. Di esse, alcune intendono aderire al costituendo Istituto Mediterraneo per la Telematica nella Sanità (IMTeS). Esse saranno certamente un target privilegiato per la diffusione del "verbo" in tema di networking in sanità.
Ovviamente, giacché l’IMTeS sarà costituito di associazioni di categoria, università, enti pubblici e industrie nel settore delle telecomunicazioni avanzate, è evidente la posizione di privilegio che si verrà a costituire per quelle industrie che aderiranno come soci fondatori all’Istituto. La nascita dell’Istituto è prevista per il 30 settembre 1999 e le adesioni come socio fondatore saranno aperte sino alla fine dell’anno 1999.
A parte questa determinante qualificazione che sarà associata alla costituzione dell’IMTeS, alcune associazioni sono comunque un ovvio target, in quanto relative a dirigenti ospedaliere o a specialità mediche-chirurgiche che più hanno la necessità di un efficiente sistema informativo ospedaliero(HIS) o specializzato (ad esempio RIS/PACS). Ad esse, l’attenzione deve essere rivolta anche con la presenza attiva ai rispettivi congressi e workshop, sia allestendo uno stand che partecipando ad interventi orali (comunicazioni o tavole rotonde ad invito).
La associazioni di interesse sono essenzialmente:
|
A.N.M.C.O. - Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri |
|
A.M.D.O – Associazione Nazionale Medici Direttori Ospedalieri |
|
A.N.A.D.O. - Associazione Nazionale Dirigenti Ospedalieri |
|
A.S.D.A.S. - Associazione Sindacale Direttori Aziende Sanitarie |
|
ANAAO ASSOMED - Associazione Medici Dirigenti |
|
ASSOCIAZIONE ITALIANA DI RADIOLOGIA MEDICA - S.I.R.M. |
|
ASSOPRESIDI - Associazione Nazionale Industrie Presidi Medico Chirurgici |
|
DIRSAN CONFEDIR - Confederazione dei quadri direttivi e professionali della sanità |
|
S.I.DIR.S.S. - Sindacato Italiano Dirigenti Servizio Sanitario |
|
SI.NA.FO. - Sindacato Nazionale Farmacisti Dirigenti del SSN |
|
REGIONE |
USL |
AZIENDA |
INDIRIZZO |
CAP |
CITTA |
PR |
TEL |
FAX |
|
01 Piemonte |
04 |
C.T.O. C.R.F. - MARIA ADELAIDE |
Lungo Dora Firenze, 87 |
10153 |
TORINO |
TO |
011 69331 |
011 6933267 |
|
01 Piemonte |
04 |
O.I.R.M. S. ANNA |
C.so La Spezia, 60 |
10126 |
TORINO |
TO |
011 3134444 |
011 3134201 |
|
01 Piemonte |
05 |
S. LUIGI DI ORBASSANO |
Regione Gonzole, 10 |
10043 |
ORBASSANO |
TO |
011 90261 |
011 9026602 |
|
01 Piemonte |
13 |
MAGGIORE DELLA CARITÀ |
C.so Mazzini, 18 |
28100 |
NOVARA |
NO |
0321 373900; 373640 |
0321 373708 |
|
01 Piemonte |
20 |
SANTI ANTONIO E BIAGIO E CESARE ARRIGO |
Via Venezia, 16 |
15100 |
ALESSANDRIA |
AL |
0131 206111 |
0131 235227 |
|
03 Lombardia |
01 |
OSPEDALI RIUNITI |
L.go Barozzi, 1 |
24128 |
BERGAMO |
BG |
035 269111 |
035 247245 |
|
03 Lombardia |
02 |
SPEDALI CIVILI |
P.le Spedali Civili, 1 |
25123 |
BRESCIA |
BS |
030 39951 |
030 303300 |
|
03 Lombardia |
08 |
FATEBENEFRATELLI E OFTALMICO |
C.so Porta Nuova, 23 |
20121 |
MILANO |
MI |
02 63631 |
02 63632219 |
|
03 Lombardia |
13 |
E. MORELLI |
Via Zubiani, 33 |
23035 |
SONDALO |
SO |
0342 808545 |
0342 802146 |
|
03 Lombardia |
14 |
OSPEDALE DI CIRCOLO E FONDAZIONE MACCHI |
V.le L. Borri, 57 |
21100 |
VARESE |
VA |
0332 278111 |
0332 261440 |
|
04 Liguria |
03 |
ENTE OSPEDALIERO OSPEDALI GALLIERA |
Via Mura delle Cappuccine, 14 |
16128 |
GENOVA |
GE |
010 5632203 |
010 5632699 |
|
07 Friuli Venezia Giulia |
01 |
OSPEDALI RIUNITI DI TRIESTE |
Via Stuparich, 1 |
34125 |
TRIESTE |
TS |
040 3992700 |
040 3992715 |
|
07 Friuli Venezia Giulia |
04 |
S. MARIA DELLA MISERICORDIA |
P.le S. Maria della Misericordia, 11 |
33100 |
UDINE |
UD |
0432 5521 |
0432 554255 |
|
07 Friuli Venezia Giulia |
04 |
POLICLINICO UNIVERSITARIO A GESTIONE DIRETTA |
Via Colugna, 50 |
33100 |
UDINE |
UD |
0432 5591; 559861 |
0432 559892 |
|
09 Toscana |
07 |
S. MARIA DEGLI ANGELI |
Strada delle Scotte, 14 |
53100 |
SIENA |
SI |
0577 585111 |
0577 586199 |
|
09 Toscana |
10 |
SENESE |
Via L. Giordano, 7M/13 |
50132 |
FIRENZE |
FI |
055 56621 |
055 5662400 |
|
10 Marche |
01 |
MEYER |
P.le Cinelli, 1 |
61100 |
PESARO |
PS |
0721 366320 |
0721 362470 |
|
10 Marche |
07 |
OSPEDALE S. SALVATORE |
Via Baccarani, 6 |
60122 |
ANCONA |
AN |
071 5965104-6 |
071 5965108 |
|
12 Lazio |
11 |
G. M. LANCISI |
Via Portuense, 332 |
00149 |
ROMA |
RM |
06 551801 |
06 55180433 |
|
15 Campania |
02 |
S. CAMILLO - FORLANINI |
Via Circumvallazione, 68 |
83100 |
AVELLINO |
AV |
0825 203111 |
0825 72056 |
|
15 Campania |
04 |
S. GIUSEPPE MOSCATI |
Via Tescione |
81100 |
CASERTA |
CE |
0823 231111 |
0823 232507 |
|
15 Campania |
12 |
OSPEDALE CIVILE DI CASERTA |
Via S. Leonardo |
84131 |
SALERNO |
SA |
089 671111 |
089 672058 |
|
16 Puglia |
06 |
S. GIOVANNI DI DIO E RUGGI D'ARAGONA |
P.zza A. di Summa, 111 |
72100 |
BRINDISI |
BR |
0831 5101 |
0831 523917 |
|
18 Calabria |
04 |
A. DI SUMMA |
Via Cattaneo, 3 |
87100 |
COSENZA |
CS |
0984 6811 |
0984 681628; 76502 |
|
18 Calabria |
11 |
di COSENZA |
Via G. Melacrino |
89122 |
REGGIO CALABRIA |
RC |
0965 397111 |
0965 21726 |
|
20 Sardegna |
08 |
BIANCHI - MELACRINO - MORELLI |
Via Peretti, 2 |
09134 |
CAGLIARI |
CA |
070 5391 |
070 539453 |
|
07 Friuli Venezia Giulia |
06 |
G. BROTZU |
Via Montereale, 24 |
33170 |
PORDENONE |
PN |
0434 3991 |
0434 399689 |
Assessorati, Settori e Direzioni Regionali alla Sanità
|
REGIONE |
INDIRIZZO |
CAP |
CITTA |
PR |
TEL |
FAX |
Assessore |
|
REGIONE PIEMONTE - Assessorato Sanità |
C.so Regina Margherita, 153/Bis |
10122 |
TORINO |
TO |
011 43211 |
011 4324629 |
Antonino D'Ambrosio |
|
REGIONE AUTONOMA DELLA VALLE D'AOSTA - Statuto speciale Assessorato alla Sanità ed Assistenza Sociale |
Via De Tillier, 30 |
11100 |
AOSTA |
AO |
0165 273111 |
0165 238914 |
Roberto Vicquéry |
|
REGIONE LOMBARDIA - Giunta Regionale - Settore Sanità |
Via Stresa, 24 |
20125 |
MILANO |
MI |
02 67651 |
02 67653259-372 |
Carlo Borsani |
|
REGIONE LIGURIA - Assessorato Sanità Servizi Sociali |
Via G. D'Annunzio, 64 |
16121 |
GENOVA |
GE |
010 54851 |
010 5485492; 54855744 |
Franco Bertolani |
|
REGIONE TRENTINO-ALTO ADIGE - Statuto speciale (Provincia Autonoma di Trento) Assessorato alla Sanità |
Via Gilli, 4 |
38100 |
TRENTO |
TN |
0461 494150-1 |
0461 494177 |
Mario Magnani |
|
REGIONE TRENTINO ALTO ADIGE (Provincia Autonoma di Bolzano) Assessorato alla Sanità |
C.so Libertà, 23 |
39100 |
BOLZANO |
BZ |
0471 991550 |
0471 991679 |
Otto Saurer |
|
REGIONE VENETO – Giunta Regionale Dipartimento per l'Igiene Pubblica |
Dorsoduro 3901 |
30123 |
VENEZIA |
VE |
041 2792111 |
041 2791144 |
Iles Braghetto |
|
REGIONE AUTONOMA FRIULI-VENEZIA GIULIA Statuto speciale Direzione Regionale della Sanità |
Via Riva N. Sauro, 8 |
34124 |
TRIESTE |
TS |
040 311670 |
040 3775632; 3775523 |
Aldo Ariis |
|
REGIONE EMILIA ROMAGNA Direzione Generale Sanità e Servizi Sociali |
V.le A. Moro, 30 |
40127 |
BOLOGNA |
BO |
051 283111 |
051 283113 |
Giovanni Bissoni |
|
REGIONE TOSCANA - Giunta Regionale Dipartimento Sicurezza Sociale |
Via di Novoli, 26 |
50127 |
FIRENZE |
FI |
055 4382111 |
055 4383022 |
Claudio Martini |
|
REGIONE MARCHE – Giunta Regionale Assessorato Sanità e Servizi Sociali |
Via Gentile Da Fabriano, 9 |
60125 |
ANCONA |
AN |
071 8061 |
071 8062260 |
Giuseppe Mascioni |
|
REGIONE UMBRIA - Assessorato alla Sanità e Servizi Sociali |
Via M. Angeloni, 63 |
06124 |
PERUGIA |
PG |
075 5041; 5042096 |
075 5042095 |
Renato Locchi |
|
REGIONE LAZIO - Assessorato Salvaguardia e Cura della Salute |
Via Rosa Raimondi Garibaldi, 7 |
00145 |
ROMA |
RM |
06 51681 |
06 51683547; 51685655 |
Lionello Cosentino |
|
REGIONE ABRUZZO - Assessorato Regionale Sanità e Igiene |
Via Conte di Ruvo, 74 |
65100 |
PESCARA |
PE |
085 7671 |
085 7672637 |
Vincenzo Del Colle |
|
REGIONE MOLISE - Assessorato alla Sanità |
C.so F. Bucci |
86100 |
CAMPOBASSO |
CB |
0874 4291 |
0874 429358 |
Giuseppe Astore |
|
REGIONE CAMPANIA - Assessorato alla Sanità |
Via S. Lucia, 81 |
80132 |
NAPOLI |
NA |
081 7961111 |
081 7962419 |
Ettore Liguori |
|
REGIONE PUGLIA - Assessorato alla Sanità |
Via Caduti di Tutte le Guerre, 15 |
70126 |
BARI |
BA |
080 5401111 |
080 5403477 |
Michele Saccomanno |
|
REGIONE BASILICATA - Dipartimento Sicurezza Sociale e Politiche Ambientali |
Via Anzio, 75 - Pal. A |
85100 |
POTENZA |
PZ |
0971 448140-3; 448136 |
0971 448900 |
Filippo Bubbico |
|
REGIONE CALABRIA - Assessorato alla Sanità e Servizi Sociali |
Via T. Campanella |
88100 |
CATANZARO |
CZ |
0961 8511; 856517; 770667 |
0961 770665-7-8; 836558 |
Giuseppe Torchia |
|
REGIONE SICILIANA - Statuto Speciale Assessorato Regionale Sanità |
P.zza O. Ziino, 24 |
90145 |
PALERMO |
PA |
091 6961111 |
091 6965571 |
Sebastiano Sensariello |
|
REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA – Statuto Speciale Assessorato Igiene Sanità e Assistenza Sociale |
Via Roma, 223 |
09123 |
CAGLIARI |
CA |
070 606282 |
070 6065293 |
Paolo Fadda |
Le Facoltà di Medicina e Chirurgia
In ordine per regione e per collocazione geografica dal Nord al Sud
|
REGIONE |
CITTA |
UNIVERSITA’ |
INDIRIZZO |
CAP |
CITTA |
PR |
TEL |
FAX |
PRESIDE |
|
|
Piemonte |
Torino |
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO |
C.so Bramante, 88/90 |
10126 |
TORINO |
TO |
011 6672147 |
011 6672149 |
prof. Francesco Di Carlo |
|
|
Lombardia |
Milano |
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO |
Via Festa del Perdono, 7 |
20122 |
MILANO |
MI |
02 58352360; 58352361 |
02 58303774 |
prof. Antonio Emilio Scala |
|
|
Lombardia |
Brescia |
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BRESCIA |
Via Valsabbina, 19 |
25124 |
BRESCIA |
BS |
030 37151 |
030 3700642 |
prof. Luigi Caini |
|
|
Lombardia |
Pavia |
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PAVIA I |
P.le Volontari del Sangue, 2 |
27100 |
PAVIA |
PV |
0382 527053 |
0382 526390 |
prof. Cesare Meloni |
|
|
Lombardia |
Varese |
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELL'INSUBRIA |
V.le Borri, 57 |
21100 |
VARESE |
VA |
0332 278273 |
0332 265586 |
prof. Paolo Cherubino |
|
|
Liguria |
Genova |
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI GENOVA |
Via A. De Toni, 2 |
16132 |
GENOVA |
GE |
010 3537235; 3537360-1 |
010 3537363 |
prof. Umberto Maria Marinari |
|
|
Veneto |
Padova |
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA |
Via N. Giustiniani, 2 |
35121 |
PADOVA |
PD |
049 8751533 |
049 8753040 |
prof. Angelo Gatta |
|
|
Veneto |
Verona |
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI VERONA |
Via delle Grazie c/o Policlinico Borgo Roma |
37134 |
VERONA |
VR |
045 8074232 |
045 509103 |
prof. Giuseppe Tridente |
|
|
Friuli Venezia Giulia |
Trieste |
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TRIESTE |
Strada per Fiume, 447 - Ospedale di Cattinara |
34127 |
TRIESTE |
TS |
040 912722; 3994007 |
040 912915 |
prof. Aldo Leggeri |
|
|
Friuli Venezia Giulia |
Udine |
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI UDINE |
P.le S. Maria della Misericordia |
33100 |
UDINE |
UD |
0432 559111; 559276 |
0432 559278 |
prof. Fabrizio Bresadola |
|
|
Emilia Romagna |
Bologna |
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BOLOGNA |
Via S. Vitale, 59 |
40126 |
BOLOGNA |
BO |
051 232468 |
051 233062 |
prof. Sandro Grilli |
|
|
Emilia Romagna |
Ferrara |
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FERRARA |
Via Fossato di Mortara, 64B |
44100 |
FERRARA |
FE |
0532 291545 |
0532 207244; 200558 |
prof. Francesco Maria Avato |
|
|
Emilia Romagna |
Modena |
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA |
L.go del Pozzo, 71 |
41100 |
MODENA |
MO |
059 373795 |
059 374037 |
prof. Nicola Carulli |
|
|
Emilia Romagna |
Parma |
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PARMA |
Via A. Gramsci, 14 |
43100 |
PARMA |
PR |
0521 290375 |
0521 293646 |
prof. Almerico Novarini |
|
|
Toscana |
Firenze |
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FIRENZE |
V.le G. B. Morgagni, 85 - Policlinico di Careggi |
50134 |
FIRENZE |
FI |
055 417928 |
055 4379384 |
prof. Giovanni Orlandini |
|
|
Toscana |
Pisa |
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PISA |
Via Roma, 55/67 |
56126 |
PISA |
PI |
050 560364 |
050 554556 |
prof. Mario Annunziato Campa |
|
|
Toscana |
Siena |
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SIENA |
Strada delle Scotte - Nuovo Policlinico |
53100 |
SIENA |
SI |
0577 263288 |
0577 263287 |
prof. Lucio Andreazzi |
|
|
Marche |
Ancona |
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ANCONA |
Loc. Torrette |
60131 |
ANCONA |
AN |
071 2181161 |
071 2206049 |
prof. Tullio Manzoni |
|
|
Umbria |
Perugia |
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA |
Via Brunamonti, 51 - c/o Policlinico |
06100 |
PERUGIA |
PG |
075 5781; 5853494 |
075 5853494; 5736615 |
prof. Ruggero Rossi |
|
|
Lazio |
Roma |
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA "LA SAPIENZA" |
V.le del Policlinico |
00185 |
ROMA |
RM |
06 49918203; 49911 |
06 49918205 |
prof. Luigi Frati |
|
|
Lazio |
Roma |
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA "TOR VERGATA" |
Via di Tor Vergata, 135 |
00133 |
ROMA |
RM |
06 2020064 |
06 2025485 |
prof. Renato Lauro |
|
|
Abruzzo |
L'Aquila |
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI L'AQUILA |
Via Vetoio - Blocco 11 |
67010 |
COPPITO |
AQ |
0862 433301 |
0862 433303 |
prof. Eugenio Gaudio |
|
|
Abruzzo |
Chieti |
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI "G. D'ANNUNZIO" DI CHIETI |
Via dei Vestini, 31 |
66013 |
CHIETI SCALO |
CH |
0871 3551 |
0871 355267 |
prof. Carmine Di Ilio |
|
|
Campania |
Napoli |
IIª UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI Facoltà di Medicina e Chirurgia |
Via S. M. di Costantinopoli, 104 |
80134 |
NAPOLI |
NA |
081 299614 |
081 298522 |
prof. Francesco Rossi |
|
|
Campania |
Napoli |
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI |
Via Pansini, 5 |
80131 |
NAPOLI |
NA |
081 746111174649997463512 |
081 5451510 |
prof. Guido Rossi |
|
|
Puglia |
Bari |
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI |
P.zza Giulio Cesare - Policlinico |
70124 |
BARI |
BA |
080 5478111 |
080 5478666 |
prof. Paolo Livrea |
|
|
Calabria |
Catanzaro |
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI REGGIO CALABRIA |
Via T. Campanella, 115 - c/o Policlinico "Mater Domini" |
88100 |
CATANZARO |
CZ |
0961 770278; 773291; 775007 |
0961 775373 |
prof. Pier Luigi Mattioli |
|
|
Sicilia |
Palermo |
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PALERMO |
Via del Vespro, 129 |
90127 |
PALERMO |
PA |
091 6553786593277 |
091 6553781 |
prof. Giuseppe Amato |
|
|
Sicilia |
Messina |
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MESSINA |
Via Consolare Valeria - Policlinico Universitario Gazzi |
98122 |
MESSINA |
ME |
090 2211; 2213551 |
090 2931626 |
prof. Francesco Tomasello |
|
|
Sardegna |
Cagliari |
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CAGLIARI |
Via S. Giorgio, 12 - c/o Clinica Medica |
09100 |
CAGLIARI |
CA |
070 6028413 |
070 663651 |
prof. Angelo Balestrieri |
|
|
Sardegna |
Sassari |
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SASSARI |
V.le S. Pietro, 43B |
07100 |
SASSARI |
SS |
079 228202; 228396 |
079 228213 |
prof. Giulio Rosati |
|
Associazioni Economi, provveditori, Ingegneri Clinici
|
Associazione |
INDIRIZZO |
CAP |
CITTA |
PR |
TEL |
FAX |
|
A.C.E.P. - Associazione Campana Economi e Provveditori |
Via Monteruscello, 78 - Parco Cuma |
80078 |
POZZUOLI |
NA |
081 5246047 |
081 5247016 |
|
A.E.L. - Associazione Economi e Provveditori della Sanità del Lazio |
Via A. Pistola, 21 |
01033 |
CIVITA CASTELLANA |
VT |
0761 513737 |
0761 513737 |
|
A.E.P. e L. - Associazione Economi Puglia-Lucania Economato Ospedale di Venere |
Via Ospedale di Venere, 1 |
70012 |
CARBONARA |
BA |
080 5015111 |
|
|
A.L.E. - Associazione Lombarda Provveditori Economi |
Via S. Martino, 15 |
20122 |
MILANO |
MI |
039 2333707 |
039 367208 |
|
A.L.P.E. - Associazione Ligure Provveditori Economi |
Via Mura delle Cappuccine, 14 |
16128 |
GENOVA |
GE |
010 5632220 |
010 5632259 |
|
A.P.E. - Associazione Piemontese Provveditori Economi |
Largo Dora Firenze, 87 |
10153 |
TORINO |
TO |
011 2913342 |
|
|
A.P.E.C. c/o A.S.L. 7 |
Via V. Cortese, 25 |
88100 |
CATANZARO |
CZ |
0961 703220 |
0961 703269 |
|
A.R.E. - Associazione Regionale Economi Emilia Romagna e Marche c/o Azienda Usl di Imola |
Via Amendola, 2 |
40026 |
IMOLA |
BO |
0542 604412 |
0542 604432 |
|
A.R.E.A. - Associazione Regionale Abruzzo |
Via Porta Romana, 6 |
67039 |
SULMONA |
AQ |
0864 499511 |
0864 499529 |
|
A.R.P.E.S. - Associazione Regionale Provveditori Economi Sardegna |
Via Copenaghen, 11 |
09129 |
CAGLIARI |
CA |
070 495813 |
|
|
A.R.T.E. - Associazione Regionale Tosco-Umbra Economi Provveditori |
Via Lungarno S. Rosa, 13 |
50142 |
FIRENZE |
FI |
050 2285648 |
|
|
A.T.E. - Associazione Triveneta Economi-Provveditori aderente alla F.A.R.E. Federazione Associazioni Regionali Economi |
Via Ronchi, 31 |
30037 |
SCORZÈ |
VE |
||
|
A.I.C. – Associazione di Ingegneria Clinica |
||||||
Associazioni Dirigenti medici (target selezionati)
|
Associazione |
INDIRIZZO |
CAP |
CITTA |
PR |
TEL |
FAX |
|
A.N.M.C.O. – Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri |
Via A. La Marmora, 36 |
50121 |
FIRENZE |
FI |
055 571798 |
055 579334 |
|
A.M.D.O – Associazione Nazionale Medici Direttori Ospedalieri |
||||||
|
A.NA.D.O. – Associazione Nazionale Dirigienti Ospedalieri |
Via Gaeta, 27 |
03023 |
CECCANO |
FR |
0775 625252; 6252472 |
0775 626224 |
|
A.S.D.A.S. – Associazione Sindacale Direttori Aziende Sanitarie |
Via Nazionale, 75 |
00184 |
ROMA |
RM |
06 485828 |
06 4881073 |
|
ANAAO ASSOMED |
Via Barberini, 3 Int. 12 |
00187 |
ROMA |
RM |
06 4820154 |
06 48903523 |
|
ANAAO ASSOMED - Associazione Medici Dirigenti |
Sede amm.va: Via G. B. Pergolesi, 18 |
20124 |
MILANO |
MI |
02 6694767 |
02 66982507 |
|
ASSOCIAZIONE ITALIANA DI RADIOLOGIA MEDICA - S.I.R.M. |
Via della Signora, 2 |
20122 |
MILANO |
MI |
02 76006121 |
02 76006108 |
|
ASSOPRESIDI - Associazione Nazionale Industrie Presidi Medico Chirurgici |
Via Toscana, 10 |
00187 |
ROMA |
RM |
06 42815329 |
06 42746864 |
|
DIRSAN CONFEDIR - Confederazione dei quadri direttivi e professionali della sanità |
Sede amm.va: P.zza G. Belli, 2 c/o Confcommercio |
00153 |
ROMA |
RM |
06 5866298; 5866210 |
06 5809425 |
|
S.I.DIR.S.S. - Sindacato Italiano Dirigenti Servizio Sanitario |
Via Nazionale, 75 |
00184 |
ROMA |
RM |
06 4882054 |
06 4883661 |
|
SI.NA.FO. - Sindacato Nazionale Farmacisti Dirigenti del SSN |
L.go Arenula, 11 |
00186 |
ROMA |
RM |
06 6876408 |
06 6865479 |